Giuseppe Toniolo, l’assoluta modernità di un uomo d’altri tempi

Il racconto di chi ispirò la Latteria Soligo

Giuseppe Toniolo, nato a Treviso nel 1845, fu insegnante di economia politica e sociologia per oltre 30 anni a Pisa. Proprio lo studio - in particolare l’analisi dell’economia medievale fiorentina - lo portarono a concepire un modello d’impresa simile a quello passato, ma ancora attualizzabile.

Con lo sguardo rivolto alla Firenze del Duecento, Toniolo ipotizzò lo sviluppo di una società all’interno della quale la cooperazione tra corporazioni di arti e mestieri potesse produrre non soltanto benessere per i lavoratori, ma generare anche un nuovo senso di democrazia, sulla scia di un’armonica civitas cristiana.

Se da un lato si fece sostenitore della libertà di commercio, così non accadde per la libera circolazione dei capitali. Per tutto l’arco della sua vita, infatti, rimase convinto dell’idea che la finanza dovesse essere strumento dell’economia reale e non ridursi a mero mezzo di arricchimento a vantaggio di pochi percettori.

Questo il pensiero che ispirò la cooperativa Latteria Soligo, fondata nel 1883 da produttori di latte a servizio delle famiglie che, attraverso la realizzazione di “prodotti perfetti” (cit. dallo Statuto del 1883), vollero interpretare i principi del Toniolo, oggi Beato: alimentare il benessere del consumatore, grazie alla nobile materia prima del latte prodotto dai soci allevatori.

 

Maggiori informazioni su Giuseppe Toniolo nel sito beatotoniolo.it

 

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